Produttore: St. Bernardus

Birra St.Bernardus Tripel 0,0%

3,50 €
10,61 €/l

Scatto di 🩷 Sanzalc Con il suo Birra Triple Karmeliet senza alcol 0,4%, AB-InBev ottiene un grande successo sullo zinco commercializzando una versione analcolica di Triple Karmeliet, contenente più precisamente lo 0,4%...

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🔍 PER SAPERE TUTTO…

Scatto di 🩷 Sanzalc

Con il suo Birra Triple Karmeliet senza alcol 0,4%, AB-InBev ottiene un grande successo sullo zinco commercializzando una versione analcolica di Triple Karmeliet, contenente più precisamente lo 0,4% di alc.vol., mentre la ricetta originale ne contiene l'8,4%. Ciò dimostra che il rispetto delle tradizioni più consolidate non è più richiesto dal principale gruppo birrario mondiale.

Questa rinfrescante versione analcolica ti dà il gusto unico della Tripel Karmeliet, vellutato e delicato, portato dal raffinato equilibrio dei tre cereali: orzo, avena e frumento.

Ma come è stato possibile realizzare un simile “miracolo”? Pur utilizzando gli stessi ingredienti della ricetta creata nel 1679 dal birrificio Bosteels, ovvero orzo, grano e avena oltre a una miscela di spezie, il processo utilizzato si basa su un lievito cosiddetto “intelligente” sviluppato presso la Global Innovation & Technology di Lovanio. Fermenterebbe solo gli zuccheri semplici (glucosio e fruttosio) ma non quelli più complessi (maltosio e maltotriosio), determinando "una produzione minima di alcol, consentendo al tempo stesso una fermentazione completa e un ricco sviluppo aromatico", secondo il comunicato stampa del gruppo.

ℹ️ INFORMAZIONI AGGIUNTIVE

Come divertirsi?

Profilo del gusto
👁️ La St.Bernardus Tripel 0,0 % est une bière blonde à la robe dorée attrayante, couronnée d'une mousse impressionnante et d'une texture veloutée.

👄 La St.Bernardus Tripel 0.0 dégage un arôme légèrement sucré et offre un goût floral et fruité où l'amertume et la douceur se marient harmonieusement. Sans alcool, mais avec la même richesse. Une bière de spécialité à déguster sans modération.

Lo adorerai se...
À déguster de préférence entre 4 et 8°

Ingredienti
Eau, malt d'orge, froment, avoine, sucre, houblon, extrait de houblon, épices, arômes naturels, gaz carbonique

Informations Nutritionnelles
Par 100 ml
Énergie 87 kJ / 21 kcal
Matières grasses 0 g
dont acides gras saturés 0 g
Glucides 5.7 g
dont sucres < 1.0 g
Protéines 0.5 g
Sel 0.02 g

Informazioni sulle allergie

Paese:
Belgique
Stile:
Bière triple sans alcool
Specificità:

Gradazione alcolica (%):
0.0
Varietà di uva:

Luppolo(i):

Colore:
Dorée
Volume:
33 cl
Peso:
800 g
DDM
(data minima di durabilità):
⚠️ Consigli per la degustazione e la conservazione

Forse questa bevanda ha un MBD obsoleto? La vendita è del tutto possibile e la sicurezza del consumatore è garantita. Il consumatore viene informato in modo chiaro, a volte con un display specifico, e sempre con un'indicazione sulla confezione.
Scopri di più sui suggerimenti per la degustazione e la conservazione qui

🧑‍🌾 INFORMAZIONI SUL PRODUTTORE

C’est dans le petit village de Watou, au coeur de la province de Flandre-Occidentale, que se trouve l’une des plus emblématiques brasseries de Belgique : St. Bernardus. Une institution brassicole qui attire et accueille aujourd’hui les amateurs de bière du monde entier.

L’histoire de la brasserie remonte à la fin de la Seconde Guerre mondiale. En effet en 1945, la désormais célébrissime abbaye trappiste de Saint-Sixte à Westvleteren, située à quelques kilomètres de Watou, décide de mettre fin à la commercialisation de ses bières pour se recentrer sur la vie monastique. Mais pour perpétuer leur savoir-faire, les moines choisissent de confier la production de leurs bières à Evarist Deconinck, un brasseur local, qui fonde la Brasserie St. Bernardus.

Cette collaboration entre l’abbaye et la brasserie permet ainsi de conserver les recettes historiques des bières trappistes, avec l’autorisation d’utiliser la célèbre levure Westvleteren. Pendant plusieurs décennies, les bières de St. Bernardus sont produites sous licence trappiste, jusqu’à ce que celle-ci prenne fin en 1992. En 1997 elle perd le droit d’utiliser le label « Trappiste » et du nom « Sixtus ». Le moine devient rieur, perd sa calotte et troc son froc de bure contre un manteau pour devenir noble. Toutefois, aujourd’hui, la brasserie continue de suivre scrupuleusement les anciennes méthodes de brassage, ce qui lui vaut une reconnaissance internationale.